Autodidatta, Roberto Salvetti muove i primi passi pubblicando a 18 anni alcuni ritratti a matita e qualche caricatura sullo storico settimanale "IL MONELLO"; nello stesso periodo partecipa con alcuni disegni anche all'iniziativa editoriale collettiva "GREEN", un "Temporary-Magazine" la cui vita è durata un paio di anni. A 19 anni è tra i concorrenti del "Convegno Internazionale del Fumetto e del Fantastico" di Prato, con una storia a fumetti intitolata "VIVA LA TV". Poco dopo inizia la sua collaborazione al periodico locale "GIORNALE DELLA VALCAMONICA", che gli riserva uno spazio fisso sul quale presenta le sue "annotazioni grafiche" su personaggi dello spettacolo, del cinema e dello sport. In seguito a questa collaborazione il giornalista Giannino Botticchio (all'epoca corrispondente per il giornale) si ricorda di lui nel momento di costituire una testata in proprio, "VALLECAMONICA NUOVA", e assieme ad altri validi collaboratori lo chiama a partecipare alla nuova avventura editoriale. Il suo contributo al periodico durerà per circa un anno, inizialmente disegnando alcune "strisce" di satira politica e culturale (su testi dello stesso Botticchio) e infine ottenendo uno spazio autonomo su cui disegnare storie inedite con personaggi da lui ideati come Johnny Spavaldo, Rodolfo Ralfolo, Gigi Ginger e altri. In particolare furono gradite le storie del "cow-boy" che si ritrova catapultato in Vallecamonica a fronteggiare rapinatori sul treno... o addirittura a correre nella gara automobilistica locale.

Terminata l'esperienza con Botticchio ed il suo giornale (anche per la chiamata al servizio di leva), Roberto approfitta dei momenti liberi durante la "naia" e inizia a sviluppare la tecnica del ritratto che porterà a migliorare con il passar degli anni senza più abbandonarla. Riprende in seguito a fare pratica con il fumetto, disegnando brevi storie per il Fans Club di Adriano Celentano, grazie al quale conosce alcuni cantanti (famosi all'epoca del Clan del "Molleggiato") che gli commissionano caricature e strisce a fumetti per alcuni loro dischi. Sul finire degli anni 90, Roberto cerca di presentare la sua arte esponendo alcuni suoi ritratti in alcune Mostre Collettive presso delle Gallerie d'Arte locali, talvolta partecipando anche a Fiere e Concorsi, ma comprende ben presto che non è un terreno a lui congeniale.

Ed è proprio in quel periodo che Giannino Botticchio lo richiama con sè per dare vita a un suo progetto: partendo da una sua sceneggiatura commissiona a Roberto ben 128 tavole a fumetti sulla vita del Beato Innocenzo da Berzo. Un banco di prova molto impegnativo da cui non si tira certo indietro, anche se già impegnato con un'altra occupazione. Nasce così il libro a fumetti "El Fratasì de Bers" che, pubblicato a fine 2001, ottiene un lusinghiero successo.

Purtroppo Roberto è costretto a fermarsi per qualche anno, impegnato anche nell'attività musicale che ha iniziato da poco e che gli sta dando maggiori soddisfazioni. Ad ogni modo, riprende, seppure sporadicamente, ad eseguire qualche ritratto su richiesta o, per puro diletto, qualche vignetta umoristica imitando lo stile del suo idolo Benito Jacovitti, producendo anche biglietti augurali da vendere al pubblico durante i Mercatini di Natale. Su queste piazze conosce Gianni Boschetti (Vicedirettore dello Jacovitti Club) il quale rimane positivamente impressionato da questi disegni che ricordano molto da vicino quelli del Maestro e lo esorta a continuare le sue produzioni, senza arrendersi di fronte alle evidenti difficoltà. 

Roberto rispolvera quindi le sue matite e i suoi pennini rimettendosi di buona lena al lavoro, perfezionando il ritratto e continuando il suo studio sulla non facile tecnica del fumetto. Negli ultimi anni disegna ancora fumetti e locandine per Giacomo Celentano (figlio di Adriano) e Pio Trebbi (ex Clan) che per un certo periodo fanno coppia fissa con una serie di concerti. Sua è una divertente storia "SOGNO SANTARCANGELO" dove tra i protagonisti del fumetto compare anche il poeta Tonino Guerra.

Dal 2012 collabora con la Festina Lente Edizioni, per la quale ha curato le illustrazioni del libro "Cercasi uomo... libero possibilmente" della scrittrice Nuccia Isgrò. Con lo stesso Editore ha pubblicato nel 2013 il suo lavoro a fumetti "Malegno-Ossimo-Borno, le origini di una cronoscalata leggendaria", dove racconta i primi 20 anni di una popolarissima gara automobilistica bresciana.. Il libro ha ottenuto un buon successo, tant'è che a furor di popolo ne verrà realizzato un secondo capitolo -pubblicato nel 2016- uscito per i 50 anni della competizione.

Nello stesso anno viene presentato dalla Festina Lente il libro (di Autori vari) "Ricordi di viaggio", raccolta di aneddoti, racconti e disegni umoristici, tra cui alcune illustrazioni dello stesso Salvetti che per l'occasione riceve il riconoscimento come 2° classificato al concorso riservato agli Autori selezionati per la pubblicazione.

Nel 2014 pubblica con la collaborazione dell'Associazione Gastronomica Nonna Farina il libro "Il Cucinaccio - Ricettario umoristico per cucinare in allegria", un divertente libro con tantissime ricette e numerose illustrazioni. Sempre nel 2014 collabora con alcune sue illustrazioni al libro "La bottega delle filastrocche" di Carla Baroni.

Attualmente Roberto è sempre impegnato sia nel ritratto che nella divulgazione degli "ACEO" (Art Card, Editions and Original), una forma di arte "in miniatura" che sta pian piano avendo successo in tutto il mondo ma è ancora pressochè sconosciuta in Italia.